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IL PROGETTO
Nasce l'iniziativa di un arboreto alpino, inserito in
un contesto di particolare interesse naturalistico.
L'intervento prevede la realizzazione di un percorso
didattico... |
Lungo la valle del Gleno, a ridosso di un percorso rurale di collegamento tra il
capoluogo e le frazioni, in
un'area dominata dalla imponente mole del massiccio della Presolana, regina
indiscussa delle Orobie, è stato realizzato un cammino naturalistico ed uno
spazio espositivo coperto.
Il "percorso" progettato in relazione alle diverse specifiche attività che si
prevedono all'interno e all'esterno, si sintetizza nelle seguenti attività:
- attività di ricerca per istituti scientifici, amatori, collezionisti;
- visite su itinerari segnalati e commentati;
- attività specificatamente di studio e didattiche;
- attività ludiche e d'impiego del tempo libero.
Quanto sopra
avrà luogo nei seguenti spazi e dotazioni infrastrutturali
*parco di
6000 mq ospitante:
1) alberi e arbusti di nuovo impianto rispondenti alle 92 specie presenti in
Valle di Scalve (www.scalve.it/legni) ;
2) area di circa 1000 mq destinata alle colture tipiche: patate e lino
3) area pic-nic dove potersi ristorare e godere del magnifico paesaggio;
4) piazzole dove lasciarsi inebriare dalle odorose essenze predisposte per
creare isole di profumo strettamente correlate con l'incedere delle stagioni;
5) area attrezzata per la produzione del carbone da legna secondo tradizione;
*spazio
espositivo di 140 mq,
costruito con l'intento di creare un manufatto esso
stesso evocativo, la corte, tipologia costruttiva ben radicata nella realtà del
paese, purtroppo spesso celata da robusti portoni e da concezioni non troppo
rispettose del passato, all'interno si ospiteranno:
1) campioni e schede tecniche delle 92 specie prima citate;
2) pannelli espositivi sulla Diga del Gleno (www.scalve.it/gleno)
3) esposizione di bonsai di specie locali
4) possibilità di illustrazioni multimediali di Cd-Rom sulla Valle di Scalve:
fiori, piante medicinali, funghi, baite e alpeggi, ecc… ;
5) possibilità di organizzare seminari a tema;
L'iniziativa si
avvarrà dal punto di vista logistico/organizzativo della concreta esperienza di
riconosciuti personaggi di indubbie conoscenze in ambito botanico/naturalistico,
quali il Sig. Manfredo Bendotti di Colere esperto conoscitore della Valle di
Scalve, il Dott. Filippo Tagliaferri competente della flora locale, il Dott.
Imerio Prudenzi, conoscitore per passione e professione di fiori e piante
medicinali, in futuro ci saranno contatti con il F.A.B. Gruppo Flora Alpina
Bergamasca e con l’Orto Botanico “Rota” di Bergamo; inoltre, dato che il centro
è inserito in un paesaggio naturale alpino di grande bellezza, e poiché non pare
possibile escludere i suoi frequentatori da tali risorse, se ne potrà
organizzare attentamente la fruizione tramite escursioni nei boschi circostanti.
La struttura è accessibile a persone con ridotte capacità motorie.
La struttura è dotata di parcheggio.
Si sottolinea la attiva collaborazione con il parco minerario di Schilpario, con
il museo dei minerali, con il museo faunistico di Vilminore di Scalve, con il
gruppo folcloristico la "bugada" di Schilpario e altre associazioni che
promuovono la cultura storico-ambientale
L'Arboreto Alpino Gleno sarà aperto al pubblico dalla primavera del 2007.
Arch. Ivano Alberto Mancini
Schilpario Ottobre 2004
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