|
PROGRAMMA DI
INSEDIAMENTO AZIENDALE - relazione tecnica
Presentato in data
28/10/2005 alla Provincia di Bergamo
settore Agricoltura - Caccia - Pesca
|
Il
programma di sviluppo dell'azienda prevede, in un primo periodo,
la coltivazione di erbe officinali e lino da olio.
Successivamente l'attività agricola si evolverà verso una forma di agriturismo
ad indirizzo didattico e naturalistico-ambientale.
|
PREMESSA
L'azienda agricola Albrici Vannisa, di nuova costituzione, è condotta
dalla titolare Albrici Vannisa ed è iscritta all'anagrafe regionale delle
imprese agricole con CUAA LBRVNS51B56M050V (come previsto da: L.r. n. 7/2000,
art. 2, comma 2, Dgr n. 7/5327 del 2001 e Dgr 7/12103 del 2003).
L'attività agricola si svolge su una superficie di circa 0,6 ha nel Comune di
Vilminore di Scalve, provincia di Bergamo, ove è posto anche la sede legale
dell'azienda, in via Arciprete Acerbis n. 15.
Il presente elaborato viene quindi redatto, per incarico della titolare
dell'azienda agricola, al fine di supportare e documentare le pratiche
amministrative ed edilizie che devono essere espletate in occasione
dell'insediamento aziendale.
DESCRIZIONE
DELL'AZIENDA
Generalità
Il fondo condotto dall'azienda agricola è situato ad ovest del comune di
Vilminore di Scalve, lungo la strada che dal centro del paese si dirige verso la
località Bueggio.
L'ubicazione del fondo è rappresentata nell'estratto cartografico sopra
riportato (da Carta Tecnica Regionale della Lombardia).
La superficie aziendale appartiene interamente al Comune di Vilminore di Scalve,
Comunità Montana Val di Scalve, ed altrettanto interamente l'appezzamento
appartiene alla zona omogenea agricola E1, "Zona agricolo produttiva", dell'azzonamento
del Piano Regolatore Generale vigente.
Il terreno è di proprietà della titolare dell'azienda agricola, Albrici Vannisa,
e si estende per una superficie di circa 5600 mq; il terreno è censito al Nuovo
Catasto Terreni ed è identificato dal mappale 1848, foglio 9 del Comune di
Vilminore di Scalve.
Investimento colturale
L'area interessata dall'impianto delle colture, ad oggi investita
interamente a prato, è esposta a sud-ovest ed è caratterizzata da pendenze
limitate, comunque compatibili con l'impianto delle colture in progetto.
Il suolo dispone di buone capacità di retenzione idrica, a patto che le
lavorazioni agrarie o la naturale penetrazione delle radici arboree ed erbacee
mantengono attiva la rizosfera.
E' possibile comunque prevedere un minimo livellamento agrario della superficie
nelle zone di maggior pendenza, in vista della messa a coltura, al fine di
evitare fenomeni di erosione e per favorire l'infiltrazione idrica a scapito del
ruscellamento.
PROGRAMMA
AZIENDALE
Orientamento produttivo
L'attività aziendale è rivolta alla coltivazione di prodotti vegetali;
l'investimento colturale può essere così schematizzato:
- lino - superficie interessata: circa 1500 mq;
- piante aromatiche e officinali - superficie interessata: circa 1500 mq;
- prato erborato - superficie interessata: circa 1000 mq;
- prato - superficie interessata: 1600 mq circa.
Lino (Linum
usitatissimum)
Il lino è un'essenza erbacea annuale da fibra tessile o da olio, a
seconda delle varietà prescelte.
Per l'impianto colturale saranno utilizzata:
- varietà nane (max 60 cm), caratterizzate da alta resa in olio e percentuali di
acido alfalinolenico (precursore degli Omega 3, acidi grassi essenziali per
l'organismo umano) non inferiore al 50% degli acidi grassi presenti: dai semi
viene estratto l'olio ad uso alimentare, destinato ad alcune erboristerie e
strutture di ristorazione della zona;
- varietà da olio/da fibra, utilizzate nell'ambito del Progetto EST, in
collaborazione con l'Orto Botanico di Bergamo, il Museo Etnografico di
Schilpario, il Museo della Valle di Zogno (partner attuatori in provincia di
Bergamo).
[...]
- varietà da olio, destinate alla dimostrazione del funzionamento delle lampade
ad olio, in collaborazione con la Cooperativa SKI MINE (parco minerario Ing. A.
Bonicelli, Schilpario -BG).
Piante
officinali
Il piano produttivo aziendale per le colture officinali tiene conto delle
esigenze pedoclimatiche delle stesse e della domanda del mercato locale:
l'azienda agricola ha infatti già preso accordi con la farmacia del Dr. Carlo
Botti di Vilminore di Scalve che acquisterà i prodotti aziendali e li rivenderà
come essenze erbacee per tisane ed infusi o come prodotti fitoterapici derivati
dalle stesse.
Il primo anno si prevede la messa a dimora delle seguenti specie:
- Calendula officinalis (calendula);
- Matricaria chamomilla (camomilla);
- Hypericum perforatum (iperico);
- Menta piperita (menta piperita);
- Lavandula officinalis (lavanda).
La disposizione e le superfici dei singoli appezzamenti saranno valutati in fase
di impianto in base alle esigenze agronomiche delle singole specie; si prevede
comunque di destinare un'area omogenea di circa 1400 mq a calendula, camomilla,
iperico e menta e di destinare diverse zone disposte "a macchia" a lavanda e
menta (vedi cartografia di supporto).
[...]
Prato e
prato arborato
La superficie del fondo non investita a lino e a colture officinali copre
un'area di circa 2600 mq; un'area di circa 1000 mq è destinata alla messa a
dimora di essenze arboree ed arbustive autoctone, tra le quali si citano Rosa
canina, Ostrya carpinifolia, Picea excelsa, Fraxinus excelsior, Ulmus glabra,
Pruns avium, Cornus mas, Corylus avellana, Fagus sylvatica, Viburnum lantana,
Acer pseudoplatanus etc.
Gli esemplari piantumati saranno in numero di uno per specie e saranno
etichettati e accompagnati da schede identificative per il loro riconoscimento
botanico (ogni scheda riporterà fotografie e/o riproduzioni delle foglie, dei
fiori, dei frutti e della corteccia e del legno delle singole specie).
Attività
prossime e future
Le attività agricole dell'azienda Albrici Vannisa saranno quindi
rappresentate, in un primo periodo, dalla coltivazione di erbe officinali e di
lino da olio, i cui prodotti sono destinati al mercato erboristico e della
ristorazione locali.
L'attività agricola si potrà poi diversificare e quindi evolvere verso una forma
di agriturismo ad indirizzo didattico e naturalistico-ambientale, al fine di
diversificare ed integrare i redditi aziendali, sviluppandosi in modo armonico
nel sistema rurale di cui fa parte.
Possono essere presi in considerazione diversi aspetti quali:
- la possibilità di realizzare corsi ed attività pratiche nel campo delle
tecniche agricole e di trasformazione dei prodotti (in particolare
dell'estrazione degli oli dalle colture officinali e dal lino), anche in
collaborazione con scuole e istituzioni formative compresi enti ed associazioni
(Progetto EST);
- la realizzazione di percorsi e punti di osservazione della flora autoctona in
azienda e nelle vicinanze e la predisposizione di materiale didattico e
divulgativo naturalistico di supporto (ad es. conoscenza ed osservazione della
flora locale, attraverso la creazione di schede informative sulle
caratteristiche botaniche delle essenze arboree e arbustive).
Fabbisogno
in opere ed infrastrutture
L'imprenditore agricolo, per rendere materialmente praticabile il
programma di coltivazione, dovrà provvedere affinché il fondo sia dotato di:
- uno spazio coperto, chiuso e protetto da adibire a deposito attrezzi, poiché
la mancanza di un locale dove depositare le attrezzature può rendere
insostenibile l'onere lavorativo della coltivazione;
- un piccolo serbatoio per la raccolta dell'acqua che, posizionato a maggior
quota rispetto a tutte le nuove coltivazioni in programma, ne consenta le
irrigazioni di soccorso: l'indisponibilità di un minimo d'acqua irrigua è
infatti la principale causa del fallimento delle colture in fase d'impianto.
[...]
Caratteristiche e dimensioni della struttura in previsione sono descritte
dettagliatamente nel progetto presentato a nome Architetto Ivano Alberto
Mancini.
CONCLUSIONI
Il programma di sviluppo dell'azienda agricola Albrici Vannisa prevede,
in un primo periodo, la coltivazione di erbe officinali e di lino da olio, i cui
prodotti sono destinati al mercato erboristico e ad alcune strutture alberghiere
locali.
Successivamente l'attività agricola si evolverà verso una forma di agriturismo
ad indirizzo didattico e naturalistico-ambientale, al fine di diversificare ed
integrare i redditi aziendali.
L'azienda agricola Albrici Vannisa possiede quindi i presupposti
soggettivi ed oggettivi ai fini del rilascio del permesso di costruire, ai sensi
dell'art. 60 della Lr n. 12/2005.
Inoltre, per quanto riguarda il locale accessorio in progetto:
- saranno rispettati i limiti di copertura e le tipologie costruttive rurali
locali (ai sensi dell'art. 59, comma 4 Lr n. 12/2005);
- sarà costituito il vincolo "non aedificandi" (ai sensi dell'art. 59, comma 6
Lr n. 12/2005), e presentato un atto di impegno che prevede il mantenimento
dell'immobile a servizio dell'attività agricola.
Dottore Agronomo Amanda
Ballarè
Bergamo, 20 ottobre 2005
|